Insieme alla designer Patricia Urquiola, Kartell ha presentato Lepid, una nuova collezione che unisce il design alla funzionalità con un’estetica innovativa. Questo progetto si distingue per il suo approccio equilibrato tra segno grafico e materia, proponendo un sistema modulare di librerie, scaffali, sideboard e console. La peculiarità della collezione risiede nella centralità del profilo, che diventa l’elemento grafico e narrativo di tutta la composizione, creando un equilibrio tra rigore concettuale e libertà espressiva.
La collezione Lepid è costruita attorno a contrasti calibrati: profili netti, linee che si sovrappongono e assemblaggi leggeri. Ogni elemento sembra essere progettato per integrarsi nello spazio, con una struttura che gioca tra pieni e vuoti, facendo dell’interazione tra gli elementi una danza visiva. Il profilo messo in evidenza ha un effetto quasi ottico, come un disegno a mano libera che definisce i volumi e aggiunge leggerezza.

La collezione si distingue anche per la sua attenzione alla sostenibilità. I pezzi sono realizzati con pannelli in fibra di legno riciclato, nobilitati e verniciati nei toni avorio, bordeaux e senape. Inoltre, l’uso di legno proveniente da foreste certificate FSC testimonia l’impegno di Kartell verso una produzione rispettosa dell’ambiente. Il contrasto tra superfici e bordi, ottenuto grazie a un pannello in MDF colorato in massa, trasforma il dettaglio costruttivo in un gesto grafico capace di definire l’identità della collezione.
La visione di Patricia Urquiola si concentra su una progettazione che supera la semplice funzione, trasformando ogni elemento in un’architettura leggera. Come afferma la designer, “abbiamo lavorato con un linguaggio semplice e grafico, dove i bordi diventano protagonisti e definiscono i volumi come in un disegno a mano libera”. Con Lepid, Urquiola continua la sua collaborazione con Kartell, creando una collezione che non solo organizza lo spazio, ma lo interpreta e lo arricchisce con un segno distintivo, fluido e riconoscibile.
