Le esportazioni spingono le vendite del sistema delle finiture per l’edilizia. Nel 2025, secondo i dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo, il fatturato alla produzione del settore si è attestato complessivamente a oltre 4,3 miliardi di euro (+0,4% sul 2024). Il mercato nazionale, che rappresenta il 90% del totale, si mantiene sostanzialmente stabile (-0,6%) per un valore di circa 3,9 miliardi, nonostante il ridimensionamento degli incentivi fiscali. In aumento le esportazioni, che raggiungono i 455 milioni di euro (+11%), con performance positive in tutti i comparti e particolare dinamismo per porte interne e pavimenti in legno.
“Grazie a creazioni sempre più sartoriali, le finiture si stanno affermando come veri e propri elementi di arredo, dal residenziale, al contract e all’hôtellerie”, ha dichiarato Andrea Bazzichetto, presidente di EdilegnoArredo in occasione del convegno “Diamo forma al futuro”, tenutosi alla Triennale di Milano e promosso da EdilegnoArredo, associazione parte di FederlegnoArredo. In questo scenario, il comparto – che comprende pavimentazioni e rivestimenti di legno, finestre, porte interne e d’ingresso – si propone di rilanciare il proprio ruolo strategico nella realizzazione degli spazi dell’abitare.
Tra i mercati stranieri, la Francia si conferma primo mercato estero per le finiture per edilizia (52 milioni nel periodo gennaio-novembre 2025). Crescono gli Stati Uniti, che diventano la seconda destinazione, mentre la Corea del Sud si conferma primo mercato per i pavimenti in legno. In forte calo le esportazioni verso la Cina, che esce dalla top ten, sostituita dagli Emirati Arabi.
“La crescita dell’export – ha spiegato Bazzichetto – conferma che questa qualità viene riconosciuta anche a livello internazionale: nei mercati esteri si scelgono i prodotti italiani, non solo per il design e l’affidabilità tecnica, ma per il valore che apportano in termini di benessere abitativo. È una sensibilità che abbiamo voluto mettere al centro del confronto, per rafforzare una cultura dell’abitare fondata su qualità, sostenibilità e consapevolezza”.
Più nel dettaglio, nel 2025 il fatturato dei pavimenti in legno – dopo il picco del 2022 e il successivo ridimensionamento – torna a crescere mettendo a segno un +7% rispetto al 2024 e superando i 570 milioni. Il risultato è trainato dall’export (196 milioni), con Corea del Sud e Stati Uniti tra i principali mercati di riferimento. In crescita anche il mercato interno (+3,7%), che raggiunge i 382 milioni.
Stabile è invece il fatturato (-0,5) alla produzione delle imprese delle finestre e delle porte e che chiude il 2025 a poco meno di 3,8 miliardi. Il mercato di riferimento è l’Italia, in lieve flessione (-1,1%) cui viene destinato il 93% della produzione. In crescita anche le esportazioni (+8%) che sfiorano i 260 milioni di euro. La Francia, nonostante la flessione più marcata, si conferma la prima destinazione dei prodotti italiani, seguita da Svizzera e Stati Uniti.
