Nao Tamura disegna per Porro la libreria Ryo

Porro continua il suo percorso di evoluzione, mantenendo un forte legame con la tradizione mentre esplora nuove collaborazioni e ampliamenti nel mondo del contract. Le novità del 2026 arricchiscono le collezioni del marchio, con un equilibrio tra innovazione e la continua ricerca di soluzioni contemporanee.

Una delle principali novità del 2026 è Ryo, la libreria progettata dalla designer giapponese Nao Tamura, che segna il suo ritorno a collaborare con Porro dopo i progetti della panca e della scrivania Origata. Ryo si compone di mensole orizzontali, sostenute da elementi triangolari regolabili, ottenuti piegando un singolo foglio di alluminio. Il nome giapponese “Ryo” (稜), che significa “bordo” o “costa”, riflette simbolicamente l’energia e la stabilità del design, mentre il triangolo comunica una sensazione di leggerezza e solidità, a seconda della prospettiva.

Porro, libreria Ryo

Il progetto Ryo va oltre la semplice funzione di un mobile: si presenta come un oggetto scultoreo che gioca con la luce e le ombre. La sua struttura de-costruita crea un’interazione visiva dinamica, arricchita da una finitura protettiva quasi invisibile che preserva la texture naturale del materiale. Questo conferisce alla libreria una qualità tattile e visiva che stimola il senso di ordine nell’ambiente, arricchendo lo spazio circostante e creando esperienze sensoriali uniche.

Con Ryo, Porro continua a esplorare la fusione di estetica e funzionalità, offrendo una soluzione di arredo che si distingue per la sua capacità di trasformare un semplice elemento d’arredo in una scultura funzionale per l’ambiente.

Editoriali di David Pambianco