È ufficialmente iniziata la collaborazione fra il Comune di Urbino e lo studio MCA – Mario Cucinella Architects per la progettazione e la redazione del PUG (Piano Urbanistico Generale) della città. L’intento del percorso tratteggiato dallo studio bolognese di architettura in affiancamento all’amministrazione comunale è di prendersi cura dell’intero territorio comunale, considerandolo come un sistema unitario ma articolato, leggibile attraverso una struttura di cerchi concentrici. Il centro simbolico e funzionale è la città storica dentro le mura, mentre il raggio massimo coincide con il sistema delle frazioni, del paesaggio agrario e naturale. Dal macro al micro, ogni cerchio affronta un tema specifico, ma nessuno è isolato: i cerchi dialogano tra loro e sono tenuti insieme da tematiche trasversali che attraversano l’intero territorio.
“Il PUG – ha dichiarato il sindaco Maurizio Gambini – ci presenta la sfida di disegnare l’Urbino del futuro. Abbiamo già avuto dei primi incontri con l’architetto Cucinella e il suo studio in cui ci siamo confrontati sul cammino che vogliamo intraprendere verso la realizzazione di questo grande progetto, che dovrà coinvolgere in modo concreto e proficuo tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni locali ai cittadini. Ci siamo dati l’obiettivo di valorizzare al meglio il delicato equilibrio tra la spinta allo sviluppo, la tutela del territorio e la cura del grande patrimonio architettonico e paesaggistico di cui disponiamo”.

Lo studio MCA ha avviato il dialogo con gli uffici dell’amministrazione comunale urbinate che stanno seguendo il PUG. È iniziato un fruttuoso scambio di idee e un confronto sul metodo di lavoro, che integra un percorso organizzativo avviato dal Comune di Urbino fin dall’inizio della consiliatura, consapevole della rilevanza strategica del Piano Urbanistico Generale. Ora ci si appresta ad allargare il dialogo con la cittadinanza e con i diversi segmenti della comunità interessati dal Piano.
“Urbino ‘pensata e disegnata’ – ha dichiarato Mario Cucinella – rappresenta da secoli un modello raro di equilibrio tra forma urbana e pensiero, tra arte e civiltà. Non una città nata dal caso, ma il risultato di un progetto intellettuale, morale e culturale che ha fatto della misura, dell’armonia e del senso civico i propri fondamenti. Nostro compito sarà fotografare le condizioni attuali del territorio per avviare un’analisi a tutti i livelli, dal macro al micro, secondo la direttrice di alcuni temi specifici che pongano le basi per un ascolto attento e teso alla ricostruzione di un’idea condivisa di città, pensata prima che costruita. Dentro il grande frame di Urbino città Patrimonio Mondiale UNESCO, il nuovo PUG riafferma la convinzione profonda che la città sia prima di tutto un atto di cultura. E, nel contesto urbinate, questo atto implica una responsabilità ancora più alta: custodire il patrimonio del passato mentre si disegna, con pensiero e misura, la città del futuro”.
