A un anno dall’acquisizione da parte di Nemo Group, Driade intraprende una partnership con Kettal. Nel nuovo assetto, l’azienda spagnola di outdoor – fondata nel 1966 a Barcellona e oggi realtà con 300 dipendenti e circa 100 milioni di euro di fatturato con una quota di export del 90% – assume la maggioranza del marchio Driade, portando con sé il proprio know-how industriale e commerciale, mentre Nemo Group (attivo in oltre 80 Paesi e specializzato nell’illuminazione tecnico-decorativa con marchi come Nemo Lighting, FontanaArte, Reggiani e Ilti Luce) resterà all’interno dell’azienda in qualità di socio di minoranza. La sede dell’azienda resterà in Italia, a conferma della volontà di mantenere il legame con il territorio e con il patrimonio di competenze artigianali.
Dopo una prima fase di messa in sicurezza e riorganizzazione interna, l’azienda si prepara a un rilancio e a un riposizionamento che intendono riprendere il filo interrotto dopo la famiglia Astori, che attraverso questo marchio – fondato nel 1968 – ha avuto un ruolo significativo nella storia del design italiano.
“Con questo nuovo corso intendiamo riscoprire il DNA di Driade, proiettandolo nel futuro attraverso una visione internazionale e condivisa,” ha dichiarato Alex Alorda, CEO di Kettal. “Non si tratta di una semplice acquisizione, ma di una collaborazione autentica, che nasce dal rispetto reciproco e dalla convinzione che l’innovazione nasca dall’incontro tra culture e competenze diverse. Driade merita di tornare a occupare il posto che le spetta nel panorama internazionale del design”.
“Ringrazio la famiglia Astori – ha dichiarato Federico Palazzari, CEO di Nemo Group – per aver dato vita a un laboratorio di sofisticata innovazione. Con l’intento di proseguire quel percorso è tempo oggi di sperimentare nuovi modelli, anche nella collaborazione tra aziende che condividono gli stessi valori. I nostri veri competitor sono le barriere geografiche e di gusto e dunque il vero obiettivo è fare sinergia per divulgare una cultura del progetto. Con Kettal abbiamo costruito una partnership basata proprio su questi fondamenti: mettere al centro l’idea di progetto, la diffusione del gusto del buon vivere e la ricerca di un equilibrio tra creatività, innovazione e sviluppo industriale”.
