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Italamp apre a Milano e punta a una crescita annuale del 15%

Francesca Fascina e Andrea Carollo

Asia e Middle East spingono le vendite di Italamp

by Nicolò Ferraris
17 Dicembre 2025

Nel 2025 Italamp sta attraversando un periodo di crescita. Consolidando la propria posizione nel mercato internazionale – in particolare Sud-Est Asiatico, Nordafrica, Asia Centrale e Medio Oriente -, il brand veneto di illuminazione si è attestato su percentuali double digit di crescita annua. Le più recenti collezioni, unite all’apertura di flagship stores in aree strategiche, stanno confermando il potenziale di espansione in nuovi mercati. Il cinquantesimo anniversario dell’azienda ha così segnato un’importante tappa, celebrata con la partecipazione a Euroluce 2025, dove il brand ha messo in mostra il suo percorso evolutivo e il design sempre più distintivo delle sue collezioni. Una crescita non solo in termini di fatturato, ma anche in visibilità, che sta consolidando l’immagine esclusiva del marchio. Abbiamo parlato di tutto questo con Francesca Fascina, Head of marketing and communication ed Export manager, e Andrea Carollo, Sales director.

Che momento sta vivendo Italamp nel 2025?

Andrea Carollo: Nel 2025 l’introduzione di nuove collezioni, insieme all’apertura di checkpoint strategici internazionali e di flagship stores in aree chiave, Paesi che esprimono già oggi un grande potenziale di crescita, ha contribuito a valorizzare il posizionamento del brand. Parallelamente, Italamp sta vivendo un momento di forte investimento non solo sul fronte delle fiere nazionali e internazionali, ma anche attraverso un progetto di restyling completo dello stabilimento. Dal punto di vista emotivo, quest’anno abbiamo perso una figura fondamentale per la storia e l’identità di Italamp, il nostro presidente del consiglio di amministrazione, Giovanni Carollo. La sua visione ha rappresentato uno stampo indelebile per tutti noi.

Francesca Fascina: Il 2025 rappresenta per Italamp un anno di forte slancio. La crescita che stiamo vivendo non riguarda soltanto il fatturato, ma soprattutto la nostra visibilità e il riconoscimento del brand. Il cinquantesimo anniversario ha segnato un traguardo importante, consolidato ulteriormente dalla partecipazione all’edizione 2025 di Euroluce, che ha reso evidente la direzione che stiamo intraprendendo. Il design delle nostre collezioni è sempre più curato e distintivo, frutto sia del lavoro del nostro ufficio stile interno sia delle nuove collaborazioni con designer di alto profilo nel mondo della luce. Ognuno di loro ha saputo interpretare l’essenza di Italamp, arricchendola con un segno ancora più contemporaneo e sofisticato.

Bloomé, l’ultima novità firmata Italamp

Quali sono le leve strategiche su cui punterete maggiormente nei prossimi anni?

AC: La strategia di Italamp si articola attorno a un percorso mirato ad accrescere la visibilità del brand e a presentare prodotti che contribuiscano a definire uno stile ormai riconoscibile e associato alla nostra realtà. Il nostro obiettivo primario è individuare i canali di vendita e i partner più idonei, capaci di comprendere e valorizzare appieno l’identità di Italamp. Nel processo di evoluzione aziendale, si corre il rischio di perdere l’equilibrio tra il patrimonio storico e la tradizione che ci contraddistinguono e le idee più innovative e prorompenti che ci proiettano verso il futuro. Tuttavia, riteniamo che continuare a costruire e consolidare un’immagine esclusiva di Italamp come produttore di oggetti di nicchia sia la chiave per garantire un futuro solido e sostenibile nei prossimi anni.

A livello di mercato, come stanno andando attualmente le vendite?

AC: A partire dal 2021, il fatturato di Italamp ha registrato una crescita costante con percentuali a doppia cifra. È una crescita principalmente organica: non dipende da progetti occasionali che possono gonfiare i risultati di un singolo esercizio, anche se tali progetti – ripetuti e costanti nel tempo – contribuiscono comunque al computo finale e sono a loro volta un segnale della forza del nostro posizionamento. Lo sviluppo deriva soprattutto dall’apertura di nuovi canali e da partnership strategiche, in particolare in aree che in passato erano meno presidiate. Grazie al lavoro di un team di collaboratori presenti sul territorio, in regioni come il Sud-Est Asiatico, il Nordafrica, l’Asia Centrale e il Medio Oriente abbiamo raggiunto risultati di vendita molto positivi e acquisito quote di mercato significative.

Per quanto riguarda l’innovazione del prodotto, quali tendenze avete intercettato?

FF: Ultimamente abbiamo osservato una forte tendenza a riportare la materia al centro del progetto. Materiali come vetro e cristallo diventano protagonisti, lavorati con texture, incisioni e finiture sempre più originali. C’è una crescente ricerca di oggetti che abbiano presenza, che creino volume e dialoghino con lo spazio. Le forme privilegiate sono morbide, avvolgenti, lontane dalla rigidità delle geometrie più dure. Si sta affermando una vera e propria visione scultorea del prodotto: pezzi capaci di valorizzare l’ambiente non solo attraverso la luce, ma anche attraverso la loro identità formale e materica. Inoltre, stiamo notando un crescente interesse verso installazioni luminose che assumono un ruolo centrale nei progetti. Ne è un esempio il nostro sistema Kaleido, composto da elementi in vetro, cristallo e ceramica che permettono agli architetti di creare composizioni sempre diverse.

Il 2026 è alle porte, potete già darci qualche anticipazione in merito alle novità che lancerete in occasione del Salone del Mobile 2026?

FF: Ovviamente non possiamo svelare oggi quali novità presenteremo durante la Milano Design Week, ma possiamo anticipare che alcuni dei nostri best seller torneranno con finiture nuove e fresche, pensate per dare loro una seconda vita e interpretazioni ancora più contemporanee. Per quanto riguarda i nuovi modelli, non mancheranno collaborazioni internazionali che continueranno a portarci innovazione e nuovi stimoli creativi.

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