Il 2026 sarà l’anno in cui Contardi Lighting completerà un percorso di trasformazione iniziato quasi vent’anni fa. Una traiettoria che ha portato l’azienda da realtà produttiva conto terzi a brand internazionale dell’illuminazione decorativa, capace di coniugare cultura del progetto, manifattura evoluta e una visione sempre più orientata all’identità. Un passaggio fondamentale, che segnerà l’ulteriore maturazione del brand. “Il 2025 è stato un anno di transizione, il 2026 sarà quello dell’evoluzione del brand”, sintetizza Massimo Brigandì, Direttore Generale di Contardi Lighting, in azienda dal 2006, anno che segna uno spartiacque nella storia della società.
Fondata come realtà familiare a Desio (MB), Contardi Lighting nasce come azienda di terzisti. “Fino al 2006 assemblavamo prodotti per altri brand”, ricorda Brigandì. Un’attività solida dal punto di vista produttivo, ma priva di una propria identità sul mercato. È proprio con l’arrivo dell’attuale direttore generale che prende forma un nuovo corso: cambia il nome, cambia il posizionamento e, soprattutto, cambia l’ambizione. “Non si trattava solo di riorganizzare l’azienda, ma di darle un progetto e un obiettivo”, spiega il manager. Da quel momento inizia una vera e propria brand evolution, alimentata anche da un mercato in costante evoluzione e da sfide nuove. Il primo focus si concentra sul contract su misura per l’hospitality internazionale, un settore in cui l’azienda si afferma rapidamente. “Eravamo molto conosciuti all’estero e poco in Italia”, ammette Brigandì. Un modello che funziona, ma che nel tempo mostra la necessità di evolvere. Contardi Lighting si fa conoscere come specialista del lighting su misura per progetti complessi, a partire dal segmento hospitality di alto livello. Negli anni successivi la crescita comporta anche cambiamenti strutturali. Dopo una serie di trasferimenti, sette anni fa la sede viene spostata da Desio (MB) a Cesano Maderno (MB), in uno spazio oggi adeguato a sostenere lo sviluppo dell’azienda e le sue ambizioni future. “Oggi siamo in un nuovo headquarter che consente all’azienda di gestire in modo più efficiente la sua espansione e le sfide sempre più globali”, spiega Brigandì.
Il vero acceleratore del cambiamento arriva però negli ultimi anni. “Il primo grande cambiamento strutturale è avvenuto con il Covid”, osserva il DG. “Il mercato è diventato meno prevedibile, più difficile da interpretare, e questo ci ha costretti a rimettere in discussione il modello”. In un contesto globale di crescente incertezza, l’azienda decide di andare oltre il ruolo di specialista del contract e di costruire un brand riconoscibile. “Oggi il cliente viene da Contardi consapevolmente: sa che troverà soluzioni di prodotto e di servizio. Non ci incontra per caso”.
Il 2025 segna così una fase di passaggio consapevole. L’azienda distingue operativamente la divisione contract da quella dedicata alle collezioni, pur mantenendo un’unica struttura societaria. “Non è una separazione, ma due team con obiettivi diversi”, precisa Brigandì. Il contract pesa oggi circa 2 milioni di euro su un fatturato di 7,5 milioni per Contardi Italia, una quota che resterà stabile per l’anno fiscale 2025, mentre la crescita futura dovrà arrivare dal brand. «I margini sono nettamente più alti sul prodotto a marchio», sottolinea il DG.
Questo non significa rinunciare al DNA contract. Al contrario, l’esperienza maturata nei progetti su misura viene trasferita nella collezione attraverso un approccio che Contardi definisce Modify Stock: forti capacità di personalizzazione, ma sempre coerenti con l’identità del brand. «Non si tratta di piccoli aggiustamenti, ma di trasformazioni vere, che restano completamente riconoscibili», afferma Brigandì.
In questo percorso rientra anche una scelta identitaria forte: oggi tutti i prodotti sono brandizzati. “Per anni, paradossalmente, non avevamo nemmeno il logo sui nostri articoli. Ora è presente ovunque”, osserva Brigandì. Questo passaggio è emblematico di un cambiamento profondo, che riguarda non solo l’offerta ma anche la percezione del marchio sul mercato.
La brand evolution passa anche da una ridefinizione dell’immagine. A partire da novembre 2025, la direzione artistica e la comunicazione vengono affidate a Dainelli Studio, una decisione che sottolinea ulteriormente l’intenzione di consolidare il brand con una visione chiara e moderna. “Abbiamo preso in mano il progetto di evoluzione di Contardi, lavorando sull’archivio, sulla sperimentazione e sullo sviluppo della tecnologia”, spiegano Marzia e Leonardo Dainelli, che sono alla guida dello studio. Un intervento che coinvolge il catalogo, con nuove finiture e una nuova narrazione visiva, in cui la luce e i materiali diventano protagonisti. Il progetto di rinnovamento non si ferma al catalogo: si estende anche allo spazio fisico. Il restyling dello showroom di Milano, in Corso Monforte, sarà inaugurato durante la Milano Design Week 2026. “L’idea è quella di creare uno spazio meno tecnico e più accogliente”, spiegano i designer. “Un luogo che racconti la trasformazione dell’azienda, con un approccio più vicino all’interior design. La tecnologia è già espressa dai prodotti: lo spazio deve accogliere e trasmettere un’esperienza completa”.
Sul fronte internazionale, Contardi Lighting opera oggi in tutti i continenti. Dal 2016 è attiva una filiale negli Stati Uniti che gestisce l’intero mercato nordamericano. L’azienda è presente con showroom a Milano (in Corso Monforte) e New York, e sta valutando un possibile approdo con uno spazio anche a Miami. Parallelamente, l’espansione in Asia procede a ritmo sostenuto, con l’apertura di una seconda filiale in Cina prevista per il 2027.
Il fatturato 2024 si attesta a 7,5 milioni di euro per Contardi Italia, a cui si aggiungono 1,2 milioni della filiale americana. Dati che, secondo le previsioni, verranno confermati anche nel 2025, con una lieve crescita negli Stati Uniti e un andamento stabile in Italia, un risultato particolarmente positivo considerando il trend generale del mercato.
Guardando al futuro, il primo obiettivo di Contardi Lighting per il 2026 è confermare il progetto di brand evolution. “Il nostro obiettivo a tre anni è arrivare a 10 milioni di fatturato in Italia e a 2 milioni in USA”, conclude Brigandì con determinazione. “Il 2026 sarà quello in cui la brand evolution di Contardi Lighting diventerà pienamente leggibile. È il nostro anno”.



