Il design da collezione approda per la prima volta nel Golfo Persico con Nomad Abu Dhabi, l’edizione emiratina dell’evento itinerante che unisce design, arte e architettura. L’appuntamento, dal 19 al 22 novembre, si svolgerà in un luogo carico di storia: il vecchio Terminal 1 dell’aeroporto Zayed International, capolavoro modernista progettato da Paul Andreu, che per l’occasione verrà trasformato in una grande installazione abitabile. Più di 25 gallerie internazionali – tra cui Nilufar Gallery (Milano), Gallery FUMI (Londra), Galerie BSL e Galerie Gastou (Parigi) – presenteranno opere e oggetti che uniscono sperimentazione, ricerca materica e memoria artigiana, in un dialogo tra culture e linguaggi del contemporaneo.
Tra i progetti speciali, spiccano la collaborazione tra Iwan Maktabi e Orient 499 sull’artigianato del Levante, l’installazione del collettivo libanese Super Loop, e la mostra curata dall’Irthi Contemporary Crafts Council, che rilegge le tecniche artigiane emiratine in chiave contemporanea. Più che una fiera, Nomad Abu Dhabi vuole essere una riflessione sul movimento: sull’idea di un design nomade, capace di assorbire e reinterpretare le identità dei luoghi che incontra, costruendo un ponte tra memoria, innovazione e senso del tempo.
