Una produzione esclusiva e al 100% artigianale, senza però dimenticare uno sguardo ai trend del presente. Sono questi i capisaldi su cui si fonda la strategia della Tessitura Luigi Bevilacqua, il cui giro d’affari nel 2024 ammonta a 2,1 milioni di euro con una quota di export del 90%. Nata ufficialmente come impresa a Venezia nel 1875, grazie a Luigi Bevilacqua e Giovanni Battista Gianoglio, la tessitura celebra quest’anno i 150 di attività. Ma le radici della famiglia affondano nel 1499, quando nel cartiglio presente in un dipinto di Giovanni Mansueti compare il nome del tessitore Giacomo Bevilacqua. Oggi a gestire l’azienda sono i fratelli Rodolfo, presidente e responsabile della produzione, e Alberto Bevilacqua, amministratore delegato, insieme ai cugini Gianpaolo ed Emanuele Bevilacqua. Nei laboratori della tessitura – situati a Venezia, nel sestiere di Santa Croce, dove operano attualmente sette tessitrici – sugli stessi telai originali del Settecento provenienti dalla Scuola della Seta veneziana, vengono tessuti a mano i velluti soprarizzo, i più preziosi al mondo. L’azienda ha infatti realizzato nel corso degli anni stoffe per la Casa Bianca, per il Cremlino, per il Vaticano e anche per i principali brand di lusso del settore moda. Oggi la tessitura, dopo la recente introduzione di un ufficio stile, oltre a proporre disegni rivisitati dall’archivio storico, lancia una nuova linea di carte da parati di lusso, che debutteranno ufficialmente il prossimo gennaio a Parigi in occasione della kermesse Paris Déco Off.
“La lavorazione dei nostri velluti – ha dichiarato Rodolfo Bevilacqua – è estremamente articolata e richiede tempi estesi. Esistono due metodi principali di produzione: il primo, nella sede di Venezia, è effettuato a mano con telai risalenti al Settecento, che utilizzano schemi jacquard con tessere perforate. Questa lavorazione è molto complessa e, in alcuni casi, può procedere a un ritmo di soli 30 centimetri al giorno per telaio, specialmente in condizioni di umidità che possono influire sul funzionamento. Il secondo processo, invece, viene effettuato a Conegliano – nella sede della nostra controllata Corva Velluti d’Arte, dove sono impiegate nove tessitrici. Lì la tessitura è meccanica ed è così possibile realizzare formati di dimensione maggiore”.

L’heritage è dunque un caposaldo imprescindibile dell’identità del brand, ma recentemente ci sono state delle innovazioni. “La novità più significativa – racconta Bevilacqua – è l’introduzione di un ufficio stile, con tessitrici molto creative che, grazie a un ricco archivio di disegni e modelli, creano nuovi tessuti basati su tradizioni secolari. L’archivio storico dell’azienda comprende disegni risalenti a secoli fa e la capacità di creare nuovi design partendo da una raccolta così ricca è un elemento fondamentale nella nostra ricerca di innovazione. Contemporaneamente le carte da parati che stiamo lanciando sono realizzate con materiali di altissima qualità, come la seta, e vanno a rappresentare un prodotto di pregio: si tratta di una strategia pensata per diversificare la nostra offerta, ma sempre rimanendo nel segmento del lusso”.
Resta invece un tema complesso la formazione delle tessitrici, un percorso che avviene internamente all’azienda e che richiede una durata di sette anni prima di raggiungere una completa formazione. “Le nuove assunte inizialmente, osservano il lavoro delle tessitrici esperte per due anni, senza intervenire direttamente”, spiega Bevilacqua. “Solo dopo questo periodo iniziano a prendere in mano le operazioni più semplici. Per diventare una tessitrice completamente preparata, è necessaria una formazione sul campo di anni. Durante questo periodo, le tessitrici più esperte lavorano anche con l’archivio, studiando modelli e tecniche storiche”.

Infine, i 150 anni di attività dell’azienda saranno celebrati con una mostra all’hotel Palazzo Venart, in scena dal 21 ottobre al 21 novembre. L’esposizione – curata da Lorenzo Cinotti, fondatore di Venezia da Vivere – si inserisce nel programma della Venice Fashion Week e presenta le creazioni dell’azienda veneziana, nonché il volume dedicato all’anniversario, con materiale inedito proveniente dagli archivi storici. “L’obiettivo della mostra – ha dichiarato Cinotti – è celebrare l’immensa tradizione artigianale veneziana, di cui la Tessitura Bevilacqua è un’eccellenza assoluta. In questa esposizione, vengono presentati tessuti storici, nuovi modelli, carte da parati e diverse applicazioni, come borse e cuscini, che mostrano come le stoffe realizzate dalla tessitura possano essere utilizzate in vari ambiti, dall’arredamento all’alta moda. Il tutto è accompagnato dalla presentazione di un libro che racconta la storia dell’azienda e del suo percorso nell’alto artigianato”.

