Ottimizzare i consumi di energia e ridurre gli scarti di produzione sono alcuni dei pilastri alla base della strategia di efficientamento di Pedrali. Nel corso del 2024 – come emerge dal primo bilancio di sostenibilità dell’azienda di design, che conta 310 dipendenti e un fatturato di 115,6 milioni di euro – l’analisi del consumo energetico per le sedi di Mornico al Serio (BG) e di Manzano (UD) ha evidenziato alcuni cambiamenti significativi. L’azienda ha effettuato una diagnosi energetica da cui emerge che, rispetto al 2023, l’energia elettrica consumata ha subito una leggera diminuzione (-2,7%), così come i consumi di gas naturale (-3,3%), ottenendo una riduzione totale dei consumi di energia del 2,9%. Inoltre l’azienda ha installato due impianti fotovoltaici, uno per ciascuna sede, che aiutano l’azienda a produrre energia pulita e a ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente. Buoni risultati anche sul fronte della gestione degli scarti di produzione: rispetto al 2023, si registra una riduzione complessiva del 6,8 per cento.
“Progettare e produrre arredi di qualità 100% made in Italy significa oggi considerare il loro impatto lungo l’intero ciclo di vita, con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente, al benessere delle persone e alla tutela del patrimonio culturale e sociale del territorio”, hanno dichiarato gli amministratori delegati Monica e Giuseppe Pedrali. L’azienda conferma la volontà di proseguire su un percorso di miglioramento continuo, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, rafforzando gli investimenti in innovazione, benessere delle persone e sviluppo responsabile dei territori in cui opera. “Il nostro impegno – aggiungono i CEO – è quello di consolidare e ampliare le azioni avviate, continuando a investire in innovazione sostenibile e contribuendo attivamente alla crescita dei territori”.
