La nuova stagione espositiva della Grande Brera è pronta a partire con un programma ricco e articolato, capace di riunire in un unico progetto le diverse anime dell’istituzione milanese. “Si inaugura una nuova stagione – ha dichiarato Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense – in cui la Grande Brera si presenta come un vero hub culturale, con proposte di straordinario valore e qualità. La Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e la Biblioteca Nazionale Braidense sono componenti diverse di un unico complesso, destinato ad accogliere mostre e iniziative pensate per un pubblico il più possibile ampio e curioso. Il palinsesto di esposizioni previsto tra la fine del 2025 e il primo semestre del 2026 si muove proprio in questa direzione: approfondire temi che con un filo rosso uniscono l’arte antica e quella contemporanea, passando per i linguaggi digitali e le esposizioni bibliografiche”.
Il percorso, che si snoderà da settembre 2025 all’estate 2026, porterà i visitatori alla scoperta di grandi maestri del passato, come Giovanni Agostino da Lodi, attivo nella prima metà del XVI secolo. Le sue opere, esposte nella Pinacoteca di Brera, permetteranno di valutarne la statura artistica nel confronto con i contemporanei. La mostra, curata da Maria Cristina Passoni e Cristina Quattrini, ricostruirà il percorso dell’artista soprattutto sul piano stilistico, mettendo in luce le influenze rielaborate in modo personale: da Bramantino e Leonardo nell’ambito milanese ad Alvise Vivarini, Giovanni Bellini, Boccaccio Boccaccino, Giorgione e Albrecht Dürer nel contesto veneziano. In mostra anche opere provenienti da importanti prestiti italiani e internazionali.
Palazzo Citterio, centro di conservazione ma anche laboratorio di ricerca e sperimentazione, proporrà approfondimenti su figure di rilievo dell’arte italiana del Novecento, come Bice Lazzari, Mimmo Paladino e William Kentridge, accanto a voci più recenti quali Giovanni Frangi e Quayola.
La Biblioteca Nazionale Braidense aprirà invece la sua stagione con una mostra dedicata a una selezione di gioielli non preziosi provenienti dalla collezione di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Seguirà un omaggio a Edoarda Masi, bibliotecaria della Braidense dal 1961 al 1973, con una rassegna che ripercorrerà la sua intensa attività di studiosa, lettrice e traduttrice della Cina. Successivamente, il programma proseguirà con esposizioni dedicate a grandi protagonisti della cultura italiana e internazionale, da Pier Paolo Pasolini a Yukio Mishima, fino a Umberto Eco.
