Aggregazioni di aziende come motore di crescita. In occasione dell’l’11° Pambianco Interni Design Summit, lo ha sottolineato Giovanni Tamburi, Fondatore, presidente e Amministratore Delegato di Tip – Tamburi Investment Partners, gruppo industriale indipendente e diversificato focalizzato sullo sviluppo e la crescita delle medie aziende italiane con caratteristiche di eccellenza. Quotato sul mercato STAR in Borsa Italiana, attualmente è il più grande investitore privato italiano con partecipazioni in Alpitour, Azimut Benetti, Amplifon, Interpump e Dexelance nel design. “Siamo degli aggregatori di aziende da sempre, da 40 anni, per cui continuiamo a fare questi progetti in vari settori. Lo abbiamo fatto con grande successo con Amplifon, Interpump, e con tante aziende. Lo vogliamo fare anche nel design, nell’arredamento e nella luce. I vantaggi per gli imprenditori sono di potersi confrontare con delle persone che hanno esperienze diverse, non necessariamente migliori, ma certamente diverse. L’imprenditore, come sappiamo, è solo nelle sue esperienze. È solo con la famiglia, è solo con un management che a volte apprezza, a volte apprezza fino a un certo punto. Poter dare una possibilità di sentirsi, valutare le strategie, valutare le politiche, valutare gli investimenti: credo che sia un valore molto, molto grosso, specie per gli imprenditori italiani.
Oggi Dexellance è un aggregato di 12 aziende e a breve sarà formalizzato anche l’ingresso in Roda, leader nell’arredamento outdoor di lusso. Sulle prospettive future sottolinea che: “Dobbiamo aspettarci un gruppo che vuole diventare il polo italiano del design di alto livello. Non vuole diventarlo in un’ottica industriale, controllato da un gruppo internazionale che in qualche modo omologa le strutture, le possibilità di crescita delle singole aziende. Non vogliamo diventarlo in ottica di un fondo di investimento che deve poi, per forza, rivendere. Noi vogliamo diventare un gruppo da un miliardo di fatturato, nell’altissima gamma del settore dell’arredamento, del design, della luce, in modo tale da dare al Paese Italia una gemma in un settore che è di per sé un’eccellenza del nostro Paese. Un gruppo grande, che possa dare veramente forza di mercato alle singole aziende, che possa dare riconoscibilità e credibilità alle singole aziende, che in molti casi oggi sono troppo piccole. Un gruppo per poter sviluppare delle sinergie di costo, di marketing sul digitale e su tante altre aree dell’attività di queste aziende che effettivamente oggi nel settore italiano mancano”.