Quest’anno Schiffini celebra i 100 anni dalla sua fondazione. Nata nel 1925 a La Spezia come piccola falegnameria per la fornitura di arredi navali, l’azienda ha saputo evolversi e con l’acquisizione nel 2023 da parte di SCIC il brand continua a guardare al futuro con un’immagine rinnovata e un approccio contemporaneo che guarda alla continua innovazione del prodotto e a crescere in nuovi settori del lusso come la nautica e l’automotive. “Schiffini – dichiara il CEO Lorenzo Marconi Fornari – continua a scrivere la storia del design con la determinazione di continuare a innovare, senza mai perdere di vista i valori che l’hanno resa un simbolo del design Made in Italy: qualità, estetica e funzionalità”.
“La nautica – prosegue Fornari – è un settore in cui possiamo dire che Schiffini ha avuto un ruolo pionieristico. Siamo stati i primi a entrare in questo campo con una cucina innovativa, priva di maniglie, pensata appositamente per spazi contenuti. All’epoca i progetti erano di dimensioni più piccole, ma con il tempo il settore si è evoluto. Questi nuovi spazi richiedono un design più ampio e funzionale, con una maggiore attenzione alla qualità e al dettaglio. Schiffini si adatta a queste nuove esigenze, pur mantenendo quella stessa filosofia di design innovativo e pratico che ci ha sempre contraddistinto. Un altro settore su cui stiamo puntando è l’automotive che, come la nautica, è un ambiente in cui il design e l’innovazione sono fondamentali”.
Dagli anni ’50, Schiffini è diventata la prima azienda italiana a produrre in serie cucine modulari. Tra le partnership che si sono succedute negli anni con rinomati architetti come Alfredo Häberli, Alfonso Arosio, Giuliano Giaroli, Jasper Morrison, Tito Agnoli, Ludovica e Roberto Palomba, Ugo Nespolo, Cozza & Mascheroni, spicca quella con Vico Magistretti, uno dei maestri del design italiano. La sinergia con l’architetto milanese ha portato alla realizzazione di progetti come Cina, Solaro, Campiglia e Cinqueterre, di cui l’azienda ha proposto una riedizione nel 2024 che prevede l’introduzione di una nuova dimensione materica: il marmo. Come tributo all’origine ligure del marchio è stata proposta una pietra naturale proveniente dal Golfo dei Poeti: il Portoro.
“Negli anni – spiega l’art director Marco Costanzi – la cucina è diventata sempre più un ambiente centrale nella casa e nei progetti degli architetti. Schiffini ha lasciato un segno importante nel design italiano e oggi, grazie al lavoro del nostro centro ricerca, gli iconici modelli Cina e Cinqueterre sono stati reinterpretati alla luce delle nuove tecnologie e della sensibilità contemporanea. Il mercato li ha accolti con entusiasmo. Stiamo ora studiando due nuovi modelli per interni e lavorando a un paio di proposte per l’outdoor”.
