Con risultati in netta controtendenza rispetto ai player del settore, il 2024 è stato per Fazzini un anno complessivamente migliore di quello precedente. L’azienda di Cardano al Campo (VA), cuore del distretto tessile della Lombardia, ha infatti chiuso l’esercizio fiscale con un giro d’affari di 16,8 milioni di euro e guarda al 2025 con entusiasmo data, a oggi, una crescita del +7% sullo stesso periodo del 2024. La soddisfazione dei risultati raggiunti riguarda anche l’Ebitda, con un valore di 1,3 milioni di euro (al netto della sopravvenienza passiva riversata per crediti di imposta relativi ad anni passati), che definisce un incremento del 50% rispetto ai 12 mesi precedenti e porta l’azienda a migliorare la situazione di cassa fino a raggiungere una posizione finanziaria netta positiva.
“Il comparto biancheria per la casa al dettaglio – ha commentato Marco Fazzini, alla guida dell’azienda di famiglia con il fratello Paolo e la madre Maria Alberta Zibetti – ha vissuto due anni molto interessanti durante il lockdown, poiché i consumatori erano orientati verso le spese per la casa e non verso viaggi o ristorazione. Nei 24 mesi successivi si è assistito a uno sgonfiarsi fisiologico di questa bolla, ma nonostante la situazione generale di contrazione l’essere riusciti ad aver tenuto il fatturato è stato per noi un grande successo. A definire tali risultati è stata la scelta di orientare gli investimenti sui rami più produttivi, mettendo in attesa i progetti incerti, consentendoci di affrontare il 2025 con determinazione. Decisiva, inoltre, è stata la volontà di affidarci alla consulenza di PWC per stendere un piano industriale a 5 anni, che ha l’obiettivo di definire direzioni precise riguardo lo sviluppo estero, l’apertura di nuovi negozi e corner, le politiche di comunicazione delle varie linee dell’azienda on line e off line”.
Dal punto di vista delle geografie, oggi il fatturato di Fazzini è generato principalmente in Italia dove l’azienda è presente in maniera massiccia attraverso 750 punti vendita sparsi sul territorio nazionale e i 12 negozi monomarca, di cui nove in gestione e due in franchising, concentrati soprattutto in Lombardia e in centri commerciali tripla AAA come Arese, Orio, Carugate e Shopville Gran Reno. Questi ultimi hanno permesso di far conoscere il brand in modo capillare, garantendo alla company un flusso di cassa continuo.

