In un contesto di trasformazione strategica che punta a rafforzare la qualità della rete retail e migliorare l’efficienza operativa, Natuzzi chiude il 2024 con vendite nette totali per 318,8 milioni di euro, in calo del 3,0% rispetto ai 328,6 milioni di euro del 2023.
Le vendite a marchio hanno toccato i 287,9 milioni di euro, leggermente inferiori rispetto al 2023 (295,9 milioni) ma in linea con il 2019, a conferma della resilienza del brand. La quota di vendite a marchio sul totale è salita al 92,7%, un ulteriore progresso rispetto al 92,5% del 2023 e all’80,2% del 2019.
Le vendite attraverso i negozi diretti (DOS) sono cresciute del 4,1% rispetto al 2023 e del 18,2% rispetto al 2019, raggiungendo 76,1 milioni di euro. In particolare, si è evidenziato un incremento del 14,6% delle vendite dai DOS negli Stati Uniti, supportato anche dall’apertura di un nuovo punto vendita a Denver.
Nonostante la contrazione dei ricavi, la marginalità lorda ha segnato un importante miglioramento, salendo al 36,3% (dal 34,3% del 2023). Escludendo i costi straordinari, la marginalità avrebbe raggiunto il 37,7%, a conferma della progressiva efficienza produttiva.
Il risultato operativo si è attestato a -6,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -9,5 milioni del 2023 e ai -22,5 milioni del 2019. Senza considerare i costi di ristrutturazione, la perdita operativa sarebbe stata di soli -1,0 milioni di euro, vicino alla parità.
Durante l’anno, il gruppo ha investito 7,1 milioni di euro, focalizzandosi sul potenziamento degli impianti italiani e sul miglioramento dei DOS negli Stati Uniti e in Italia.
La fase di ristrutturazione proseguita anche nel 2024 ha inoltre avuto impatti significativi sul conto economico così come spiega Antonio Achille, CEO del Gruppo: “Nel 2024, abbiamo continuato a investire nel futuro del Gruppo, certi del suo potenziale a lungo termine. Il nostro approccio di gestione disciplinato si riflette nel miglioramento dei margini: nel 2024, il margine lordo è stato del 36,3%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 34,3% del 2023 e al 29,7% del 2019. Escludendo 4,5 milioni di euro di costi straordinari per incentivi all’esodo, il margine lordo del 2024 sarebbe stato del 37,7%, superiore al 36,3% del 2023 e ben al di sopra del 31,0% del 2019. È significativo che, nel quarto trimestre 2024, il margine lordo sarebbe stato del 38,6% dei ricavi, escludendo i costi legati alla riduzione della forza lavoro. Uno dei principali fattori di questi risultati è stata la continua razionalizzazione della nostra struttura organizzativa, con un’attenzione particolare all’ottimizzazione dei costi sia negli stabilimenti che negli uffici, in Italia e all’estero. Nel 2024, 638 dipendenti hanno lasciato il Gruppo, in parte compensati da assunzioni strategiche nei settori retail, advertising e merchandising. Le uscite hanno riguardato principalmente operai di fabbrica in Cina e in Italia, oltre a personale a livello di Gruppo. Dall’inizio del 2021, abbiamo raggiunto una riduzione netta di 1.141 posizioni, pari al 26%. Questa razionalizzazione della forza lavoro fa parte della nostra più ampia strategia di trasformazione di Natuzzi, da un’organizzazione orientata ai volumi a una realtà focalizzata sul valore”.
Da un punto di vista commerciale, il modello sviluppato – e che ora integra design, merchandising, retail ed esecuzione commerciale in un’unica piattaforma basata sui dati, che fornisce linee guida operative per tutti i canali DTC: DOS, FOS e Gallerie – si sta dimostrando efficace. “Il nostro obiettivo ora è quello di far crescere il nostro business su larga scala”, ha aggiunto il CEO. “La crescita futura beneficerà della maggiore efficienza della nostra piattaforma operativa: è su questa equazione di creazione di valore che stiamo lavorando intensamente. I nuovi dazi commerciali introdotti dall’Amministrazione statunitense rappresentano una sfida per l’intero settore e per un’azienda come la nostra, che vanta una relazione commerciale di lunga data con il mercato USA. Le modifiche che abbiamo apportato nell’ultimo trimestre del 2024 alla nostra allocazione industriale — dedicando la produzione di Quanjiao al mercato locale e trasferendo la produzione di Natuzzi Editions destinata al mercato americano dai siti in Cina ai nostri stabilimenti europei — hanno anticipato l’introduzione dei nuovi dazi di importazione negli Stati Uniti e si stanno ora rivelando coerenti con il quadro commerciale in evoluzione. Grazie alla nostra piattaforma produttiva globale, siamo ben posizionati per rispondere con flessibilità a ulteriori potenziali cambiamenti. Oltre all’Italia — dove produciamo principalmente le nostre collezioni di fascia alta a marchio Natuzzi — operiamo stabilimenti produttivi anche in Romania (con una superficie di oltre 1 milione di piedi quadrati), Cina, Vietnam e Brasile. Questa presenza diversificata ci consente di affrontare il contesto tariffario in continua evoluzione valutando soluzioni alternative che tengano conto di dazi, costi di produzione e competenze locali — con l’obiettivo di mitigare l’impatto delle tensioni geopolitiche sui nostri clienti e partner”.
Pasquale Natuzzi, Presidente Esecutivo del Gruppo, ha concluso: “Il 2024 — anno in cui abbiamo celebrato il 66º anniversario del nostro Gruppo — è stato caratterizzato da un mercato ancora sfidante e volatile. Durante tutto l’anno, siamo rimasti fortemente concentrati sull’avanzamento del nostro percorso di trasformazione del brand e del retail. Abbiamo compiuto progressi significativi nella gestione del retail, che riguarda sia i negozi diretti che quelli in franchising, così come le nostre gallerie rinnovate. Abbiamo finalizzato un modello di customer experience progettato per garantire una presentazione efficace e coinvolgente delle nostre collezioni. Ora siamo in grado di gestire le operazioni retail con maggiore agilità, prendendo decisioni rapide e basate sui dati in aree chiave come il merchandising e la gestione dei team. Processi che un tempo richiedevano settimane ora possono essere analizzati e risolti a livello di negozio in poche ore, grazie all’automazione e al miglioramento delle analisi. Allo stesso tempo, il nostro marketing ha compiuto passi importanti per migliorare l’engagement del cliente in modo più mirato e misurabile — un altro traguardo nella trasformazione di Natuzzi in un’organizzazione realmente customer-centric”.
Intanto Natuzzi è partner ufficiale del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka e firma il progetto di interior decoration degli spazi principali. L’azienda, simbolo dell’eccellenza artigianale e del design italiano, porta in Giappone il proprio stile ispirato al Mediterraneo, arredando le aree chiave del Padiglione: la VIP Room, la VIP
Lobby e il Teatro. L’Esposizione Universale, in programma fino al 13 ottobre 2025, ruota attorno al
tema “Progettare la società del futuro per le nostre vite” e prevede la partecipazione di oltre 160 Paesi e l’affluenza di oltre 30 milioni di visitatori. Il Padiglione Italia, progettato dallo Studio MCA – Mario Cucinella Architects, si ispira alla Città Ideale del Rinascimento e si sviluppa attraverso luoghi simbolici dell’identità urbana italiana: il teatro, la piazza, il giardino, il portico. È all’interno di questi spazi che Natuzzi mette in scena la propria idea di bellezza e ospitalità mediterranea.
