Dall’inizio del nuovo millennio il Fuorisalone è diventato una parte sempre più rilevante della Milano Design Week. Nato spontaneamente nei diversi distretti del design, oggi è una realtà parallela al Salone del Mobile che, dal centro città ai quartieri più artistici fino agli hub periferici, racchiude oltre mille eventi sul territorio, trasformando Milano in un laboratorio creativo a cielo aperto con una geografia sempre più estesa e fitta che di anno in anno viene riscritta grazie a nuovi luoghi che per l’occasione vengono scoperti e prestati al design in un contesto di sempre maggiore fluidità e connessione alla città. Anche da qui la scelta del tema ‘Mondi Connessi’ come filo conduttore dell’edizione targata 2025 del Fuorisalone che quest’anno riscopre l’importanza delle relazioni, delle contaminazioni e dell’esplorazione di differenti linguaggi come linfa e motore per la creatività che si riflette anche nella poliedricità dei suoi distretti.
Un invito a riflettere su come il design possa svolgere un ruolo cruciale nel collegare varie dimensioni della vita: dall’ambiente naturale alle tecnologie avanzate, dalle tradizioni culturali alle innovazioni seguendo un andamento circolare. L’umanità crea la tecnologia, la tecnologia impatta sulla natura e i danni alla natura tornano inevitabilmente a influenzare l’umanità. Il tema del Fuorisalone prende vita in un’installazione in Piazza Gae Aulenti. ‘Portanuova Vertical Connection’, dello studio Evastomper, è una struttura, percorribile anche in quota, che invita i visitatori ad intraprendere un percorso fisico e tecnologico dove l’intelligenza artificiale guida l’esperienza.
ORIZZONTI VISIONARI A BRERA, 300 EVENTI NEL DISTRETTO
Conosciuto per il suo multisfaccettato mix di artigianato, design, arte, cultura, lifestyle, enogastronomia e hôtellerie, Brera Design District si conferma il place to be del Fuorisalone grazie a un palinsesto di eventi proposti dai più di 200 brand presenti con un proprio showroom, comprese una decina di nuove aperture (tra cui Molteni & C., Nardi, Carimali, Horm, Mingardi e Materia 2.0) a cui si aggiungono 166 espositori temporanei, per un totale di circa 300 eventi. Sotto la lente di ingrandimento ci sono: il progetto ‘Orizzonti’:il nuovo allestimento del Brera Design Apartment, curato dallo studio Zanellato/Bortotto; la mostra sul bambù nella storia della maison Gucci ai Chiostri di San Simpliciano, l’installazione ‘Frozen’ di Tokujin Yoshioka a Palazzo Landriani; l’opera visionaria di Mario Cucinella Architects con la sua ‘Città Paradiso’ allestita nel cortile del Corriere della Sera; l’installazione di Molteni & C. al Museo Poldi Pezzoli dal titolo ‘Letters to Milan’ mentre Glo for art torna con ‘Hyper Portal’ un progetto immersivo di Michela Picchi a Palazzo Moscova. E per ‘La Prima Notte di Quiete’ di Dimoremilano e Loro Piana è allestita una casa immaginaria nel Cortile della Seta. Infine, al centro del Cortile d’Onore del XVII secolo che collega la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense e l’Accademia di Belle Arti, si erge Library of Light, una scultura cilindrica rotante di 18 metri di diametro creata dall’artista inglese Es Devlin che permette ai visitatori di salire e immergersi nei testi letti ad alta voce raccolti dal designer.
CREATIVITÀ INCLUSIVA A PORTA VENEZIA, 300 DESIGNER PER 45 INSTALLAZIONI
Porta Venezia Design District, alla sua terza edizione, presenta ‘No Boundaries Design. To Create, one must first question everything’. Il concept 2025 ispirato a Eileen Gray pone le basi per un design senza barriere, che fa dell’inclusività, dell’attenzione ai giovani designer e dell’accettazione di tutte le forme di creatività i suoi segni distintivi puntando a rompere gli schemi e mettendo in discussione ogni cosa. Il quartiere va oltre i risultati registrati lo scorso anno ospitando 45 installazioni e 300 designer con un passaggio stimato di oltre 60mila visitatori, in crescita del 50% rispetto alla prima edizione. Il Meet Digital Culture Center, headquarter del distretto, ospita la mostra ‘Realia’ di Sabrina Ratté. Tra gli eventi più attesi ci sono l’opera site-specific di Toiletpaper con Prima Assicurazioni ai Bastioni di Porta Venezia; la grande installazione di Google, all’interno di Garage 21; le collaborazioni dei brand con artisti e designer internazionali come Marcantonio con Škoda Auto, nel cortile del PAC; Juliana Lima Vasconcellos con Lavazza, nel cortile del Palazzo del Senato; Stephen Burks per Calico Wallpaper, in via Vivaio; Matteo Cibic per Fondazione Luigi Rovati e Finemateria con Park Associati in via Garofalo.
VISIBILE E INVISIBILE ALLE 5VIE, AMPLIATO IL PERCORSO ESPOSITIVO DEL QUARTIERE
Circa un’ottantina sono gli appuntamenti ospitati dal distretto 5Vie, attorno al tema ‘armonie invisibili’, un viaggio alla scoperta di quelle forze sottili che connettono il visibile e l’invisibile, la forma e il significato, l’oggetto e l’intuizione. Quest’anno il distretto amplia il suo percorso espositivo con un’importante novità: oltre agli storici spazi di Palazzo Correnti (via Cesare Correnti 14) e SIAM (via Santa Marta 18), è allestita un’esposizione speciale presso le prestigiose Cavallerizze di via Olona 4, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Attesissimi, tra i numerosi eventi, sono le 2 installazioni a cura di Sara Ricciardi, i progetti degli studi Eliurpi e Giopato&Coombes, il nuovo set up di Casaornella che diventa uno spazio permanente per brand e creativi; il progetto dello studio giapponese we+ che esplora la bellezza della cultura della fusione; l’allestimento di Hannes Peer Architecture e il debutto alla MDW di Misha Kahn che crea un cortocircuito tra artigianato, tecnologia e improvvisazione materica.
LA DESIGN REVOLUTION DI ZONA TORTONA
La zona di Tortona, quella più trasformista e post-industriale, con il tema ‘Design rEvolution: Connessioni Creative’, torna con una veste inedita riunendo le realtà diverse che la animano: Tortona Rocks, Tortona Design Week, Superstudio e BASE. Superdesign Show, presso il Superstudio, nel suo 25° anniversario, lancia ‘Happiness’. Oltre 70 designer e creativi arriveranno a Milano partendo da 10 nazioni e 3 continenti per mostrare al mondo più di 20 progetti sulle visioni future del design. Tortona Rocks, giunto al decennale, lancia ‘Unframed Design’, un format che supera gli schemi espositivi tradizionali per dare spazio alla libertà creativa. Tra le esperienze immersive, spiccano l’installazione di IQOS, in collaborazione con Seletti, ‘Curious X: Sensorium Piazza’, un’installazione che reinterpreta la piazza italiana unendo arte e tecnologia mentre Ikea propone una doppia esposizione il suo design democratico. Giulio Cappellini è il direttore creativo di Next Place Hotel, punto di incontro per i professionisti del contract. Base Milano accoglie invece l’installazione di Matilde Cassani Studio.
LO SLANCIO UMANO DEL DISTRETTO ISOLA inaugura il BASICVILLAGE
Giunto alla nona edizione, Isola Design Festival omaggia le proprie radici con ‘Design is Human’, una potente riflessione sul ruolo delle persone nel processo creativo. Con l’evoluzione del distretto, Isola trasforma un nuovo spazio, BasicVillage Milano, portando nuova energia creativa e ospita mostre collettive curate dal team di Isola, tra cui Conscious Objects, Isola Design Gallery e Openspace. L’attenzione torna alla scala umana e al quartiere, dal nuovo spazio agli artigiani e maker locali, il cui lavoro ha plasmato l’identità iniziale del festival. La sesta edizione di Isola Design Gallery celebra l’unicità del design da collezione.
L’espansione DI DURINI e L’IBRIDAZIONE ARTISTICA DI SARPI
Oltre a installazioni ed iniziative, il Durini Design District, con la sua concentrazione di showroom dei brand più noti, evolve e si espande oltre i suoi confini e in tutta la città con il lancio ufficiale del circuito DDDesign (DDD), un circuito d’eccellenza e un hub di creatività aperto a designer, architetti, stakeholders e professionisti qualificati, con l’obiettivo di creare connessioni strategiche e promuovere il saper fare design su scala globale. Zona Sarpi si conferma piattaforma territoriale che unisce cultura, business e design, promuovendo una rete glocal che mette in dialogo Italia e Asia. Con il tema ‘Do it Better!’, l’epicentro dell’edizione 2025 è Via Sarpi, insieme a luoghi iconici come il Teatro del Borgo, l’ADI Museum, la Fabbrica del Vapore e il Centro Culturale Cinese.
Masterly-The Dutch in Milano, alla sua nona edizione, torna a Palazzo Giureconsulti con una collettiva che celebra il design, l’alto artigianato, la moda e l’arte olandese mentre gli spazi dell’Università Statale, dell’Orto Botanico, del Portrait Milano sono animati dalla mostra evento di Interni Cre-Action.
ALCOVA FA POKER A VAREDO
Alcov, infine, amplia il suo itinerario a Varedo, appena fuori città, occupando quattro location importanti: oltre a Villa Borsani, Villa Bagatti Valsecchi, aggiunge l’ex Fabbrica SNIA e le Serre di Pasino accendendo i riflettori sul design al di fuori degli spazi abitativi tradizionali con installazioni site-specific che dialogano con la natura rigenerata.
