Il Gruppo Caleffi, realtà italiana attiva nell’home fashion, ha chiuso lo scorso anno con ricavi in leggero calo e un utile netto in diminuzione. Il fatturato consolidato si è attestato a 57,5 milioni di euro, in calo del 2,6% rispetto ai 59 milioni del 2023. Un calo contenuto, che tuttavia riflette una frenata delle vendite all’estero, scese da 4,9 a 3,8 milioni. Il mercato italiano invece tiene, rappresentando il 93,3% del fatturato totale, dove il gruppo continua a detenere una quota di mercato dell’8,3%, la più alta del settore biancheria casa. Nonostante la lieve flessione dei ricavi, i margini operativi sono rimasti quasi invariati: Ebitda a 5,2 milioni (5,3 nel 2023), pari al 9,1% del fatturato, e Ebit a 2,8 milioni (2,9 nel 2023). Il risultato netto si attesta a 1,7 milioni di euro, in calo rispetto a 1,9 milioni nel 2023.
“I risultati 2024 – ha dichiarato Guido Ferretti, amministratore delegato corporate di Caleffi Group – sono in linea con le attese annunciate al mercato. Tiene il mercato italiano, dove il gruppo mantiene la posizione di leadership assoluta con una market share all’8,3%. Più difficile la situazione sui mercati esteri, sui cui pesano tensioni geo-politiche ed elementi di forte incertezza che continuano a influenzare pesantemente il quadro economico e il nostro mercato di riferimento e più in generale l’intero mercato dei beni di consumo durevoli. Prosegue, seppur più lentamente del previsto, il trend di normalizzazione dell’inflazione, aprendo la strada ad ulteriori tagli dei tassi, che uniti agli interventi finanziati dal PNRR, costituiranno un volano di sviluppo importante, con probabili impatti positivi sui consumi. Meno confortanti gli incrementi dei costi energetici, dei costi logistici nonché le politiche daziarie prospettate dagli Usa. Si segnala infine che i risultati di vendita dei primi mesi dell’esercizio in corso, risultano confortanti, con una crescita del portafoglio ordini rispetto al periodo omologo dell’esercizio precedente”.
Un segnale positivo arriva dalla posizione finanziaria netta, che migliora passando da 14,7 a 13 milioni di euro, segno di un rafforzamento della struttura finanziaria del gruppo. Se si escludono le passività legate ai contratti di leasing (IFRS 16), l’indebitamento scende addirittura a 5,7 milioni (da 7,1 milioni).
Nel 2024 la capogruppo ha investito su nuovi punti vendita fisici, con aperture e refitting nei centri commerciali di Mondovì, Valdichiana e Vicolungo. La strategia punta a rafforzare il presidio sul territorio nazionale, dove Caleffi continua a essere un marchio molto riconosciuto. Sul fronte internazionale, invece, la performance resta debole: le vendite estere rappresentano solo il 6,7% del fatturato, in calo rispetto all’8,3% del 2023. Un dato che evidenzia una mancanza di crescita fuori dall’Italia e che rappresenta probabilmente la principale criticità del gruppo in termini prospettici.
