I super yacht Sanlorenzo chiudono il 2024 con ricavi in crescita del 10,7% a 930,4 milioni e un record per l’ebitda a 176,4 milioni (+12%) e l’ebit a 139,3 milioni (+10,6%) con un utile netto a 103,1 milioni (+11,1%), superiore al massimo della forchetta delle aspettative per il 2024 (99-101 milioni di euro). Il cda, si legge in una nota, propone un dividendo di 1 euro per azione (circa il 34% di pay-out sul risultato netto di gruppo), costante rispetto al dividendo 2023, “anche in considerazione delle significative acquisizioni di Nautor Swan e Simpson Marine nel corso del 2024”. Le prospettive per il 2025, si legge in una nota, sono di “una crescita continua e sostenibile”.
Guardando al 2025 il cantiere, specializzato nella realizzazione di yacht di lusso, ha presentato una guidance secondo cui i ricavi netti dalla vendita di nuovi yacht saliranno del 6%, a una forchetta compresa tra 960 milioni e 1,02 miliardi (contro i 930,4 milioni del 2024); l’Ebitda si attesterà tra 178 e 194 milioni (+5% sul 2024) e il margine sui ricavi tra il 18,5% e il 19% (-0,2%); l’Ebit è previsto tra 139 e 149 milioni (+3%) e il margine tra il 14,5% e il 14,6% (-0,4%). Il risultato netto di gruppo è previsto tra 103 e 110 milioni (+3%).
Numeri, ha detto il patron di Sanlorenzo, Massimo Perotti, che consolidano i “livelli record del 2024» (con Ebitda ed Ebit margin rispettivamente +19% e +15% sui ricavi) e «riflette, nel tasso di crescita e sui margini, il consolidamento di Nautor Swan per tutti i 12 mesi”. Confermato il dividendo di 1 euro anche per il 2025.
Perotti ha spiegato poi di non avere particolari obiettivi per l’anno in corso in campo M&A, a eccezione dell’acquisizione di un’area cantieristica a Viareggio, per la costruzione gli yacht Swan da 40 metri in su. Un’operazione per cui, ha affermato, non c’è fretta, si penserebbe per fine 2025 o primo semestre del 2026.
E ha aggiunto: “Se nel 2024, abbiamo ottenuto importanti traguardi strategici, superando la soglia dei 100 milioni di utile netto, la guidance 2025 nell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico rappresenta un percorso di continuità, con la valorizzazione delle acquisizioni strategiche”.
