Il British Museum ha annunciato che Lina Ghotmeh Architecture (LGA) ha vinto il concorso per ridisegnare le gallerie della Western Range, l’ala che custodisce i celebri Marmi di Elgin. Questo rappresenta un momento cruciale per l’istituzione londinese e che porterà a una trasformazione dello storico edificio. Oltre 60 team hanno partecipato al concorso – lanciato nel maggio 2024 – e articolato in due fasi. Cinque team finalisti – tra cui Rem Koolhaas e David Chipperfield – sono stati invitati alla seconda fase, da cui LGA è emerso come il vincitore unanime. Come emerge dalle motivazioni dell’assegnazione, “LGA, guidato dall’architetto Lina Ghotmeh, ha dimostrato una profonda comprensione e sensibilità verso il museo, la complessità dell’esposizione delle collezioni e l’interazione dei reperti con diversi gruppi di visitatori. La visione di Ghotmeh ha particolarmente colpito la giuria grazie al suo approccio archeologico al design architettonico”.
Nata in Libano, Ghotmeh vanta un ampio curriculum nella realizzazione di importanti progetti culturali. Tra le sue opere figurano il recente Atelier Hermès a Louviers, in Normandia, inaugurato nel 2023, e il Museo Nazionale dell’Estonia a Tartu. Ha ricevuto e ottenuto nomination per premi di prestigio, tra cui il Grand Prix AFEX 2016 e il Mies Van der Rohe Award 2017.

“Abbiamo cercato il meglio e riteniamo di averlo trovato”, ha dichiarato George Osborne, presidente del British Museum. Lina Ghotmeh è un’architetto che combina una profonda sensibilità per la storia della nostra collezione con una visione proiettata nel futuro. Abbiamo ricevuto molte proposte eccellenti, e ringrazio gli altri partecipanti per il loro impegno, ma posso dire, in qualità di presidente della giuria, che lei è stata la vincitrice indiscussa. Le sue idee progettuali hanno entusiasmato i membri del consiglio di amministrazione; e quando diventeranno edifici e gallerie reali, sappiamo che entusiasmeranno anche i milioni di visitatori. Quando ci siamo trasferiti nei nostri attuali edifici, 200 anni fa, il mondo rimase a bocca aperta. Credo che resterà di nuovo sbalordito quando questa trasformazione delle nostre grandi gallerie di scultura, e molto altro ancora, sarà completata”.
“Le proposte di LGA – ha aggiunto Nicholas Cullinan, direttore del British Museum – hanno dimostrato una visione architettonica eccezionale e materialmente sensibile per il British Museum, e il loro approccio ‘archeologico’ ha chiaramente compreso l’ambizione di questo progetto, che rappresenta tanto una trasformazione intellettuale quanto architettonica. Lina e il suo team hanno una comprovata esperienza nella realizzazione di progetti unici e incentrati sull’essere umano, con un’eleganza senza tempo”.

