La procura di Milano ha chiesto gli arresti domiciliari per Stefano Boeri e Cino Zucchi. I due architetti di fama internazionale sono indagati per turbativa d’asta e falso nell’inchiesta, nata dalla segnalazione di un architetto al proprio ordine professionale, sul concorso di progettazione internazionale per la realizzazione della Beic, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura che dovrebbe sorgere entro il 2026 nella zona di Porta Vittoria. Stando ai motivi della richiesta sarebbero emersi conflitti di interesse tra i commissari di gara e alcuni partecipanti del concorso arrivando a ipotizzare l’esistenza di relazioni radicate anche durante i lavori della commissione giudicatrice.
Il gip Luigi Iannelli ha escluso il pericolo di inquinamento probatorio e ha fissato gli interrogatori preventivi per il 4 febbraio. In quella data si deciderà se applicare i domiciliari anche a Pier Paolo Tamburelli, uno dei progettisti della cordata vincitrice, strettamente legato a Boeri, presidente della commissione. Il giudice dovrà valutare il pericolo di reiterazione del reato.
Interrogatori in programma anche sulle richieste di misure interdittive della professione per gli architetti Angelo Lunati e Giancarlo Floridi, anche loro parte del team di progettisti che si aggiudicò il bando e ricercatori nel dipartimento universitario di Boeri e Zucchi. Già respinte dal gip, invece, le richieste interdittive per Manuela Fantini, anche lei in rapporti di collaborazione con Boeri, e Andrea Caputo, progettista arrivato terzo. Così come è stata bocciata una richiesta di sequestri a carico di Boeri e degli altri indagati per oltre 5 milioni di euro.
“Sono sorpreso e molto turbato – ha dichiarato Boeri – ma attendo con fiducia l’incontro con il giudice per le indagini preliminari allo scopo di poter finalmente chiarire la mia posizione”. La Fondazione Beic rinnova “la piena fiducia nell’operato della commissione presieduta” da Boeri, come “nel lavoro della magistratura, certi che l’evolversi dell’iter giudiziario chiarirà la trasparenza dell’operato della commissione”.
