Un anno “difficile“, certamente, quello che il Covid ha, di necessità, contrassegnato. Ma superato. Con altrettanta evidenza. I numeri legati alla fine dell’anno parlano non solo di un recupero, ma di una accelerazione. Tanto che il gruppo Boffi|DePadova arriverà a chiudere a valori superiori a quelli pre-Covid. Se nel 2019 erano stati 94 i milioni di euro di giro d’affari, nel 2021 si arriverà vicino ai 100 milioni di euro. Roberto Gavazzi, presidente e amministratore delegato del gruppo, spiega che “il trend di vendite di tutte le nostre aziende è stato positivo. Il Supersalone di settembre, pure in misura ridotta rispetto al solito, è stato molto importante e molto visitato. Abbiamo avuto una presenza discreta di europei e italiani“. Numeri buoni, dunque, ai quali hanno contribuito le aziende presenti “con negozi sulla città“. Realtà che hanno tratto sicuramente un beneficio dalla loro location. “Nel prosieguo dei mesi e nel prossimo anno, continueremo con investimenti sui nostri marchi“, assicura Gavazzi, indicando un “movimento verso progetti con budget importanti e con uno spostamento verso l’alto, come sempre, della nostra asticella. I clienti chiedono qualità alta e noi vogliamo dare una risposta a questa domanda“. Anche nel contract, assicura, rispetto al quale “tutto si sta rimettendo in moto. Ci sono progetti interessanti, relativi al 2022 e seguenti, che contribuiranno a mantenere l’attuale trend di crescita delle vendite”.
Ora, certamente, è necessario fare i conti con alcune tematiche contingenti: “l’aumento dei prezzi che è fuori controllo. Il rincaro dei listini, di conseguenza. Gli approvvigionamenti sono stati difficili, ma, per ora, siamo riusciti a contenere i disguidi, compresi quelli relativi alla difficoltà di trovare container per la spedizione dei prodotti“. In relazione alla possibilità di prolungare gli incentivi, come il Superbonus 110% e il suo portato, “aiuta il settore in Italia e siamo contenti se viene prolungato” afferma Gavazzi. “Ora che abbiamo recuperato quasi ovunque nel mondo una situazione operativa normale, con buone prospettive di continua crescita, occorre solo stabilizzare una buona gestione operativa, che vada al di là delle attuali difficoltà logistiche e di disponibilità di materiali per la produzione”.
Per quanto riguarda il futuro, “il Covid ha portato a cambiamenti importanti sul modo di vivere di tutti, con molte limitazioni significative, che influenzano gli spostamenti, il tempo libero, la vita in casa, l’attenzione alla sostenibilità, la comunicazione e i contatti con i terzi. Ma ha d’altra parte agito sicuramente da acceleratore di efficienza sugli aspetti operativi e strategici della nostra attività. La versatilità di utilizzo degli spazi domestici è decisamente aumentata, con la maggior operatività lavorativa in casa e la maggior spinta sui mezzi digitali a discapito dei contatti fisici. È un cambiamento ancora in divenire e non semplice da interpretare, per trovare il miglior modello di sviluppo adatto ai tempi attuali. Sarà cruciale gestire con grande intuito e flessibilità uno scenario che si presterà sempre più a imprevedibilità di situazioni”.
Non solo, anche dal punto di vista delle collezioni, l’intensità di introduzione di novità deve essere maggiormente controllata e adattata alle nuove strategie di crescita: “saremo più razionali e efficienti per non ingolfare il mercato con troppe novità“. E l’appuntamento di aprile, dice Gavazzi guardando al futuro, sarà “un Salone che dovrà rivedere progressivamente ma profondamente il suo modello di presentazione, che inevitabilmente andrà adattato ad esigenze e interessi diversi. Un cambiamento profondo, che andrà concepito e realizzato in coordinamento molto più stretto con tutto quanto avviene in città, ascoltando di più le esigenze delle aziende ed avendo la miglior intuizione su quanto attira il pubblico del design. Naturalmente puntando sempre sul meglio in termini di comunicazione, organizzazione, qualità e emozioni”.
“Per quanto riguarda il nostro gruppo, dobbiamo essere ancora più speciali nella capacità di offrire soluzioni complete e molto affascinanti di arredo, che vadano oltre una semplice proposta di prodotti di successo. La differenziazione di proposta si giocherà su questo e sulla capacità di dare un contenuto di sartorialità che possa adattarsi al meglio ai desideri più esclusivi dei nostri potenziali clienti“. Il 2022 per Boffi|DePadova sarà connotato da una “grande flessibilità“. In questo senso, “guardiamo a potenziali alleanze e accordi per continuare a sviluppare il nostro progetto di casa e dare forza e visibilità massima al nostro brand in tutto il mondo. Senza fretta, aspettando le migliori e più strategiche opportunità. È un gioco di equilibri che va portato avanti senza esagerare, con pazienza e sensibilità progettuale“.
