Un’operazione dai contorni industriali è quella vede protagoniste due realtà del mondo dell’imbottito del Friuli-Venezia Giulia: Emanuele Mariotto e Assio. La prima, con un target di fatturato 2021 attorno ai 15 milioni di euro, ha infatti annunciato l’acquisizione di Assio, precedentemente acquisita nel febbraio 2018 da Ibla Capital, operatore romano specializzato in ristrutturazioni aziendali. La società di investimenti, che all’epoca aveva acquisito anche Presotto, aveva espresso l’intenzione di procedere tramite acquisizioni alla creazione di un polo dell’arredamento.
L’acquisizione da parte della società gestita dai soci Emanuele Mariotto, Mauro Casagrande e Corrado Polesel, che manterrà tutti i posti di lavoro dei dipendenti di Assio (che aveva chiuso il 2018 con ricavi a 2,8 milioni dai 2,7 milioni del 2017, un ebitda di 217 mila euro in aumento da 137 mila e un debito finanziario netto di 465 mila euro in calo da 507 mila), consolida il progetto di crescita della Emanuele Mariotto che si attende quindi maggiori volumi di vendita, un’ottimizzazione produttiva tra le realtà operative, una maggior penetrazione commerciale sia in Italia che all’estero con una conseguente review di stima del fatturato per l’anno in corso sui 18-20 milioni.
Il processo di crescita per acquisizioni e new co. con acquisto di brand per il b&c è ancora in atto, fanno sapere dall’azienda interpellata da Pambianco Design, che anticipa, senza entrare nel dettaglio, l’arrivo di novità già nel 2022.
L’operazione che ha interessato la Emanuele Mariotto, attiva da più di un decennio nel settore dei mobili imbottiti e produttrice per noti brand dell’arredamento italiano ed estero, per grandi progetti contract e per il settore navale e Assio, nel settore da oltre 40 anni, è stata definita con l’assistenza dello studio Zaccariotto & Furlan di Conegliano, con il partner Giorgio Zaccariotto, e, per la parte legal, dallo Studio A-legal di Conegliano, con l’avvocato Alessandro Alfano.
