Piero Lissoni esplora per la prima volta il lighting nella sua collaborazione con Kartell e lo fa con la lampada Fata, caratterizzata da una nuova tecnologia di incisione e lavorazione dello stampo che permette una riflessione della luce sempre diversa a seconda dell’angolazione da cui si vede.
“Fata è una lampada da parete o, se preferite, quella che un tempo veniva chiamata un’applique – spiega Lissoni -. È una lampada delicata, realizzata con una stampa 3D molto speciale. Rifrange la luce come se fosse una candela, per questo si chiama Fata, è un po’ magica. Può illuminare una stanza intera oppure fare una luce gentile, può andare un po’ ovunque: in camera, in corridoio, in bagno… come una fata appare e sparisce a seconda di quello che vuoi vedere”.
L’applique a ciotolina è disponibile in tre colori – ambra, fumé e trasparente – e nelle combinazioni base cromata/calotta trasparente, base titanio/calotta fumé, base bronzata/ calotta ambra.

Inoltre, se la luce, come sosteneva Paul Cézanne, “è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore”, Lissoni si diverte ad accendere lo spazio con le tinte vivaci di Thierry, tavolini con piani in vetro e gamba in metallo che hanno combinazioni di colori a contrasto, pur restando fedeli alla stessa famiglia cromatica. Le tinte vanno dal Bordeaux al classico Blu mare, fino all’eleganza del Grigio fumo di Londra.
“Thierry è una famiglia di piccoli tavoli di servizio che prendono una grande personalità in virtù dei colori – racconta Lissoni -. Nello stesso tavolino ci possono essere 3, 4 colori diversi e possono essere assemblati in diversi modi. La bellezza di questi tavolini sta nell’approccio quasi da gioiello. Ecco, sono come dei tavolini da indossare ma che indosseranno anche perfettamente un vaso di fiori, un libro o una tazza di caffè”

