A Venezia dall’11 maggio 2019 in occasione dell’inaugurazione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte, la vetrina principale della boutique Hermès in piazza San Marco 1292 è teatro di una installazione dal titolo “Il collezionista di sogni”, che in un gioco di contrasti celebra il tema dell’anno, il leitmotiv che, di stagione in stagione, permea i diversi aspetti della storica azienda francese.
Il progetto firmato Eleonora Vezzoli e Ruggero Griffini, gli studenti della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera vincitori del concorso indetto dalla maison per sostenere giovani talenti nel campo delle arti figurative, racconta un mondo onirico dove nell’intimità di una stanza segreta alcuni manufatti pregiati sono custoditi gelosamente.
L’idea di un luogo fuori dal tempo, dove sognare e vivere in armonia con le proprie passioni, crea uno scrigno metafisico che sullo sfondo di un cielo azzurro su cui corrono nuvole in movimento diventa un misterioso castello abitato da surreali personaggi. Al centro, su un monolite in cristallo rosso striato di Murano, realizzato apposta per l’opera, appoggia l’elemento più prezioso: un collier d’argento.
Il concept di grande impatto è stato, una volta approvato e messo a punto, lavorato nell’atelier di Luca Sacchi che si occupa della realizzazione delle vetrine della maison per l’Italia.
A Venezia, dopo l’esordio del 2016 con due progetti realizzati per le vetrine di Milano in occasione della Settimana della Moda e del Salone del Mobile, la partnership tra la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Brera e la maison Hermès è giunta alla seconda edizione.
