Al via venerdì la fiera Host Milano 2017 che metterà in scena fino al 24 ottobre le ultime novità in fatto di contract e tableware nello spazio dedicato ad Arredo, Tecnologia e Tavola, un’area che rispetto alla passata edizione conferma il suo trend di crescita (+16%) potendo contare, in termini di tipologia merceologica, su ben il 19,1% delle aziende presenti rispetto al totale.
L’intero comparto sta vivendo un periodo positivo. Lo dicono i dati del made in Italy, con i numeri di Fiac/Anima, l’associazione che tutela le aziende produttrici italiane di articoli per la tavola: un settore in cui il valore della produzione nel 2016 (in totale si tratta di 865 milioni di euro) è leggermente cresciuto (+0,3%) rispetto al 2015. Ma non è finita, perché il trend di crescita indica come l’incremento possa continuare anche nel corso del 2017, arrivando a segnare addirittura un +2%. Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’export (complessivamente 568 milioni di euro), a cui viene destinato il 66% della produzione; qui le esportazioni sono in aumento nel 2016 (+0,5%) rispetto all’anno precedente, e le previsioni ulteriormente positive (+1,9%) per il 2017. Sul fronte della domanda internazionale, la parte del leone continua a farla la Francia (105,6 milioni), seguita da Germania, Stati Uniti, Svizzera e Spagna a completare la top 5 di una classifica che vede ancora in testa la Ue-28 (59%), seguita da Asia (11,1%) e America del Nord (8,4%). Bene anche l’arredo italiano che nel 2016 l’export ha contato per il 51,3% della produzione (circa 20 miliardi, dati Centro studi di FederlegnoArredo), per un totale di 10,6 miliardi di euro, l’1,6% in più rispetto al 2015. Valori quasi rientrati sui livelli record pre-crisi, che nel 2007 avevano toccato i 10,9 miliardi. La leadership italiana è salda nell’alto di gamma, in cui il Belpaese detiene il 30% della quota globale, contro il 20% di Germania e Stati Uniti, secondo il Design Market Monitor di Bain&Company e Fondazione Altagamma.
Per quanto riguarda il trend stilistico, ci si allontana dal minimalismo per rifugiarsi nel vintage: dopo anni in cui ha dominato lo stile industrial e shabby chic, quindi, la direzione è quella di un design più ricercato e attento ai dettagli, ispirato alla metà del secolo scorso. Sul fronte dei materiali, continua inarrestabile l’ascesa del legno, materiale tradizionale e sostenibile per eccellenza.
Obiettivo puntato poi sulla tecnologia, in grado di proporre scenari davvero a 360 gradi: dai tavoli interattivi, ai tablet e alle app. Mentre per i locali, dove è diffusa l’abitudine di far sentire gli ospiti a casa attraverso atmosfere calde e accoglienti, si investe su nuovi materiali e stratagemmi come il cambio di illuminazione nel corso della stessa giornata.
La Tavola, infine, sarà colorata, naturale e creativa, nei piatti e nelle porcellane, come pure nel tovagliato. Ma sempre strizzando l’occhio ad oggetti personalizzati ed eco-sostenibili.
Per l’hospitality si prevedono nuovi format e a dare un ulteriore tocco di novità a questa macro-area espositiva arriva il progetto: Exihs, Excellent Italian Hospitality Services, lo spazio espositivo pensato dal regista e scenografo teatrale Davide Rampello, che ha dato vita al racconto dell’installazione, tradotta poi nella pratica dall’architetto Dante O. Benini. Dedicata al contract d’eccellenza e all’accoglienza VIP, l’installazione servirà per ripercorrere la storia dell’accoglienza del nostro Paese attraverso una vera e propria performance, in cui la scelta delle soluzioni architettoniche e dei materiali diventa un’opera d’arte.
