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Ginori, produzione a rischio

Stabilimento Richard Ginori

Ginori, produzione a rischio

by Paola Cassola
7 Settembre 2017

DoBank, la banca creditrice di Ginori real estate, ha rifiutato la proposta di acquisto del sito produttivo di Sesto Fiorentino (Firenze) formulata il 6 giugno dall’azienda delle porcellane ai liquidatori di Ginori Re, sulla base dell’ipotesi di accordo raggiunta a fine maggio al tavolo convocato dal MiSe-Ministero dello Sviluppo economico.

«Richard Ginori – si legge nel comunicato – esprime il proprio sconcerto per questa incomprensibile decisione di doBank che mette seriamente a rischio la prosecuzione dell’attività aziendale». Richard Ginori, si legge ancora, ricordando che negli ultimi 5 anni la nuova proprietà (Kering che rilevò l’azienda sull’orlo del fallimento nel 2013) ha investito 80 milioni di euro, «conferma la propria offerta presentata lo scorso giugno relativa all’acquisto del sito industriale, che occupa con le proprie linee di produzione e per cui oggi sostiene un importante canone di affitto, che resta valida fino al 30 settembre 2017, con l’auspicio che i vertici di doBank possano rivalutare la propria decisione, riallineandosi all’ipotesi di accordo raggiunto a fine maggio». In caso ciò non si verificasse, la società ha invitato fin d’ora i soggetti che ne hanno titolo a valutare qualsiasi soluzione, compresa l’instaurazione di una procedura concorsuale, che possa consentirle di acquisire la proprietà del sito entro dicembre.

Una svolta potrebbe arrivare nella giornata di domani quando Richard Ginori prenderà parte all’incontro richiesto dal MiSe che ha convocato tutte le parti coinvolte, comprese le banche, a Roma.

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