Un’oasi contemporanea di relax, incastonata in un borgo antico del Lago di Garda, a Rivoltella, per un’ospitalità 100% vegan. Il progetto per il boutique hotel Il Mansio, firmato Pelizzari Studio, si dipana con ricercato equilibrio tra architettura e design, volto a celebrare il rispetto della natura e della storia del proprio territorio. Dall’interior design alla proposta gastronomica, dai materiali, ai tessuti e alle colorazioni, fino ai prodotti utilizzati per accogliere gli ospiti e la Spa, tutte le scelte rispondono rigorosamente alla filosofia vegan con origine al cento per cento vegetale. La struttura, a elevata efficienza energetica, ha investito in soluzioni innovative per ridurre quotidianamente il proprio impatto ambientale.
Il Mansio è una una locanda di lusso adults only con sole sei suite, che vanta al suo interno un ristorante con chef vegana, aperto anche al pubblico. La struttura è dotata anche di Spa, palestra e lavanderia che utilizzano esclusivamente prodotti cruelty-free. Fra i servizi aggiuntivi anche una spiaggia attrezzata sul lago, noleggio e-bike e pet care.

“La sfida – ha dichiarato Claudia Pelizzari, founder e concept director di Pelizzari Studio – era rispettare in modo capillare la visione vegan in abbinamento alla ricercatezza delle lavorazioni e degli accostamenti. Ne è nato un progetto dal benessere intimo per uno stile di vita indirizzato al rispetto della natura. Qui tutto parla di allure e charme”.
“Per garantire una coerenza organica – precisa David Morini, CEO di Pelizzari Studio – di ogni aspetto progettuale e di servizio abbiamo lavorato a stretto contatto con il committente e con Verde Camilla Parmigiani di Vegan Set – Hospitality Boutique, consulente internazionale in ambito vegan luxury, per tutte le scelte”.

Dal punto di vista progettuale la porzione ristrutturata di un vecchio edificio si snoda su più piani, in cui si trovano le suites, ciascuna col proprio terrazzo con vasca di design. Ogni suite è diversa dall’altra, sono unite dalla sensorialità di tessuti biologici quali lini o cotoni, da materiali tattili naturali e materici, da luci soffuse, ottenute da un rigoroso progetto lighting. Al piano terra, a lato della reception, è stata ricavata una lounge con camino, un bar, una zona colazioni ed il ristorante. Il trait d’union fra tutti gli spazi, sono le sedute bespoke, rivestite da velluti, pezzi iconici in midollino, vecchi tavoli o lampade, quasi ad interrompere la linearità con codici affettuosi e familiari. Le grandi vetrate collegano il ristorante col prato, ombreggiato da ulivi e limoni su cui poggiano arredi per una formula di profondo relax. E a completare la visione di questo piccolo Eden svetta severa una Torre medievale, rimasta intatta, parte del castello fatto costruire da re Desiderio nel 760.
