Doimo Cucine – oggi parte del gruppo We.Do Holding – ha scelto l’architetto Ferruccio Laviani come direttore artistico. I primi risultati di questa collaborazione si vedranno nel 2026 e coinvolgeranno sia il lato progettuale della cucina sia la sua narrazione visuale. “La nuova direzione artistica – ha reso noto l’azienda – mira a una revisione del linguaggio del brand, declinandolo sia sugli strumenti di comunicazione aziendale sia sui touchpoint digitali. L’apertura a una direzione artistica esterna rappresenta, per Doimo Cucine, la crescita verso un posizionamento alto di gamma”. Lo studio Laviani, inoltre, si occuperà della riprogettazione dello showroom dell’headquarters di Nervesa della Battaglia (TV).
“Doimo Cucine – ha dichiarato il general manager Marco Martin – è sempre stato un brand in evoluzione, che spesso ha anticipato i tempi, come ad esempio prestando attenzione alla sostenibilità o ridefinendo il concetto stesso di cucina: non più un semplice prodotto, ma un progetto personalizzato. Oggi un altro passo: la scelta di essere affiancati da un art director esterno. In Ferruccio Laviani e il suo studio, abbiamo trovato la collaborazione che, anche grazie al dialogo con i nostri reparti marketing e R&D, porterà a nuovi traguardi”.
“Credo che la cucina – ha dichiarato Ferruccio Laviani – non debba essere vista solo come un luogo funzionale, ma come un ambiente capace di evocare emozioni, raccontare storie e costruire identità. Con il mio progetto di art direction ho voluto sintetizzare questa idea attraverso il concetto di ‘impronta’: un linguaggio visivo e narrativo che va al di là del prodotto, trasformando ogni soluzione in un momento di relazione e narrazione. In questo percorso, ho scelto configurazioni studiate nei dettagli – dalla matericità autentica al rigore tecnico, dalla flessibilità funzionale all’equilibrio estetico – che riflettono i valori distintivi del brand. Ogni composizione, dall’isola monolitica all’angolare con penisola, diventa un’espressione visiva coerente e riconoscibile dell’identità del marchio”.
