Dopo oltre quindici anni di gestazione, il Lucas Museum of Narrative Art ha finalmente una data di apertura. Il museo voluto da George Lucas, creatore delle saghe di Star Wars e Indiana Jones, inaugurerà il 22 settembre 2026 a Los Angeles, all’interno dell’Exposition Park, mettendo fine a un percorso segnato da rinvii, cambi di sede e controversie.
L’idea nasce dall’ambizione di realizzare un’istituzione dedicata all’arte della narrazione visiva nelle sue molteplici forme. Non un museo consacrato all’universo di Star Wars, ma uno spazio dedicato al potere delle immagini e delle storie attraverso cinema, fotografia, illustrazione, fumetto e arti visive. Un progetto sostenuto fin dall’inizio anche da Mellody Hobson, imprenditrice e moglie di Lucas.
Il cammino verso l’apertura è stato complesso. Dopo una prima ipotesi a San Francisco, nel 2014 il progetto si era spostato a Chicago, dove lo studio MAD Architects di Ma Yansong aveva elaborato un edificio destinato a sorgere sulle rive del lago Michigan. Tre anni più tardi, però, la scelta è ricaduta su Los Angeles. I lavori sono iniziati nel 2018, ma la pandemia, alcune dispute legali e diversi aggiustamenti progettuali hanno fatto slittare più volte l’inaugurazione, inizialmente prevista per il 2021.
Costato oltre un miliardo di dollari, il museo si sviluppa su quasi 28 mila metri quadrati e presenta una forma futuristica che richiama un’astronave. Al suo interno troveranno spazio oltre 40 mila opere e oggetti appartenenti alla collezione personale di Lucas: dipinti, fotografie, manifesti cinematografici, fumetti, libri illustrati, opere di street art, scenografie e costumi originali. Tra gli autori rappresentati figurano Frida Kahlo, Beatrix Potter, Kadir Nelson, Jack Kirby, Chris Ware, R. Crumb, Gordon Parks, Henri Cartier-Bresson e Dorothea Lange.
Il percorso espositivo comprenderà 35 gallerie dedicate a temi universali della condizione umana, dalla famiglia all’amore fino all’avventura. Accanto alle sale espositive saranno presenti una biblioteca pubblica, cinema, un teatro, ristoranti e spazi per eventi. Una sezione sarà dedicata ai Lucas Archives, con modellini, oggetti di scena e materiali originali legati a Star Wars e Indiana Jones, mentre il Separate Cinema Archive approfondirà la storia del cinema afroamericano.
Il complesso sarà circondato da oltre quattro ettari di aree verdi progettate dalla paesaggista Mia Lehrer. L’apertura avviene tuttavia in una fase delicata per l’istituzione, segnata negli ultimi mesi dall’uscita di alcune figure chiave della governance e del team curatoriale.
